Differenza tra simbolo del forno statico e ventilato

Esistono diversi tipi di forni e differenti simboli per identificarli, ma per conoscere questi ultimi, sarebbe meglio capire quali sono le differenze tra i due forni, e capire quale sia la modalità giusta per cui optare, nel caso che si abbia un forno che abbia sia la modalità statica che ventilata.

Differenze tra forno statico e ventilato

Il forno statico genera calore da delle resistenze elettriche posizionate al di sotto o sopra la camera di cottura, o da bruciatori a gas situati al piano inferiore, e lo trasmettono agli alimenti tramite irraggiamento. Questo permette una rosolatura accentuata nella parte esterna dell’alimento.

Questo forno può essere incorporato alla macchina, ma non permette delle cotture regolare, o essere un forno indipendente elettrico, utilizzato soprattutto in pizzeria ed in pasticceria.

Tra i suoi vantaggi, si possono annoverare i costi generalmente inferiori rispetto agli altri tipi di forni e una rosolatura delle pietanze più accentuata e gradevole, soprattutto per le pizze. Tuttavia, questo forno ha lo svantaggio di poter cuocere solo un alimento per volta (e non sempre la cottura è regolare) e necessita di un lungo preriscaldamento (all’incirca mezz’ora).

Il forno ventilato, invece, diffonde il suo calore attraverso una ventola, e a differenza del forno statico, la cottura degli alimenti è più uniforme, in tempi ridotti. Ciò permette di formare una crosta all’esterno dell’alimento, lasciandolo morbido all’interno. E’ meglio, quindi, usarlo per cuocere carne, pesce, verdure, pasta al forno e biscotti.

E’ anche vero che molti forni, attualmente, comprendono sia la modalità statica che quella ventilata, che permette di cambiarla a seconda delle esigenze, e quindi bisogna riconoscere i simboli che li differenziano.

I simboli

Non è difficile identificare i simboli del forno statico e del forno ventilato: il primo riporta semplicemente due righe orizzontali, ben distanziate, mentre il secondo presenta sempre due righe orizzontali, divise nel mezzo da un ventilatore. Oltre a questi due simboli, si può trovare anche l’opzione grill, differente dagli altri due, perché comprende solo una riga orizzontale ad onda.

In sintesi, è meglio usare la modalità statica per cuocere torte, pan di Spagna, pane, focacce e pizze, mentre è meglio optare per la modalità ventilata per paste al forno, arrosti, pesce, verdure, biscotti e crostate.

Il grill, invece, viene usato per gratinare i cibi o cuocere gli alimenti a temperatura alta, per un lasso di tempo breve.

In un forno che presenta tutte queste modalità, a fare la differenza tra le varie cotture, è anche la posizione: a prescindere da quest’ultima, cambia il modo in cui il calore arriva all’alimento.

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