Sirmione: cosa vedere, luoghi d’interesse e terme

Sirmione è un comune della provincia di Brescia, ed il suo centro storico è situata su una piccola penisola che divide il basso lago di Garda. La sua fonte principale di reddito è il turismo, grazie alle sue acque termali e alle tracce lasciate dai romani.

Il suo nome e la sua storia

Ci sono due tesi, secondo Attilio Mazza, nel suo Il Bresciano – Volume II. Le colline e i laghi (1986) sul significato del nome del comune. Sirmione può prendere il nome dalla parola greca “syrma”, che significa coda o strascico, oppure da due parole galliche, “sirm” e “one”, che rispettivamente significano albergo (oppure ospizio) ed acquatico.

Questa città divenne un centro urbano in epoca romana, e nel III secolo, sul suo territorio, si scontrarono gli imperatorio romani Decio Traiano e Filippo l’Arabo, seguiti anni dopo da quelli di Claudio il Gotico con gli Alamanni.

Successivamente, nel medioevo, Sirmione finì sotto il dominio di Federico Barbarossa (1158), e nel 1197 la città si legò al comune di Verona, per poi finire sotto il controllo della Repubblica di Venezia (1405).

Successivamente, finì sotto il napoleonico regno d’Italia (1805) e l’impero asburgico (1816). Nel 1886 fu finalmente annesso al regno d’Italia, per poi diventare un comune nel 1930, dopo un decreto regio, prendendo il nome di Sirmione.

I luoghi da visitare e i monumenti d’interesse a Sirmione

Se si vuole ammirare dei monumenti o dei luoghi che richiamino l’epoca romana non si può non recarsi alle Grotte di Catullo, il nome di una domus romana risalente nel periodo che va dal I secolo a.C. al I secolo d.C.

Questa villa copre un’area di due ettari caratterizzati dalla presenza di lunghi porticati e terrazze che si affacciano al lago, comunicanti a nord con un’altra grande terrazza.

Molti studiosi sostengono che appartenesse proprio al poeta Catullo (da cui ha preso il nome), e nel corso di secoli ricevette la visita di molti viaggiatori, ed una dei più celebri è sicuramente Isabella d’Este Gonzaga. Nel 1999, nel parco della villa, venne inaugurato un Museo archeologico, nel quale vengono conservati i reperti trovati nelle Grotte di Catullo.

Un’altra costruzione da visitare, soprattutto se si amano i castelli, è il Castello Scaligero, risalente all’omonima epoca (1262-1387), bagnato da tutti e quattro i lati del lago di Garda.

Probabilmente, le sue torri furono edificate in epoca romana, per poi diventare una fortificazione difensiva, dal quale avere un controllo portuale. Secondo una leggenda, fu anche il teatro di un delitto che colpì due innamorati, e che nelle notti di tempesta si possano sentire le grida del giovane che cerca la sua amata.

Non mancano nemmeno le chiese da visitare, molte delle quali risalenti al Quattrocento, come quella di Sant’Anna o di Santa Maria della Neve.

Tra le architetture civili, ci si può recare al Palazzo Maria Callas, edificato nel XVII, in piazza Giosuè Carducci, che il comune dedicò alla cantante lirica e che oggi ospita diversi eventi e mostre.

Le Terme di Sirmione

Sirmione è famosa per le sue terme, e le sue fonti d’acqua erano già note nel Rinascimento, ed aiutarono a far riprendere l’economia nel dopoguerra. Oggi sono diventate un vero e proprio centro benessere, completo di alberghi e ristorante.

L’acqua termale di Sirmione è nota per i suoi effetti benefici, adatta per combattere le infiammazioni e stimolare il sistema immunitario. Inoltre hanno proprietà antisettiche ed idratanti. Non a caso, viene venduto sotto forma di spray per liberare le mucose del naso.

Non è da meno il fango delle terme, composto da argilla ed acqua sulfurea salsobromoiodica, che viene usato per le sue azioni analgesiche, antisettiche, antinfiammatorie, preventive e utili per le terapie recidive.

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