Tracheite canina: cos’è e come curarla

La tracheite del cane è un’infiammazione dell’area da cui prende il nome, ovvero la trachea, ed è scatenata da un virus, e può avere un’origine batterica o essere provocata da alcuni allergeni.

I sintomi

Nella maggior parte dei casi, a provocare la tracheite canina è un virus, ma può essere anche il segnale di un cancro. Può anche dipendere da malattie orali o polmonari, tosse o da una lesione alla trachea.

Un’infezione virale di questo genere, espone i tessuti del cavo oronasale ad altri germi ed infezioni di tipo batterico.

I sintomi più comuni, che si possono riscontrare vomito e una tosse persistente (che in alcuni casi può essere anche un sintomo di un disturbo cardiaco), con delle espulsioni di poche quantità di saliva, e può essere leggera ed occasione o forte e ripetuta. Senza contare che il cane può abbaiare in maniera diversi, con toni diversi dal solito.

Persino la postura del cane può cambiare. In questo caso può accucciarsi, distendendo il collo, e tentare di deglutire o espellere del catarro o ad altri liquidi, emettendo dei suoni tutt’altro che gradevoli.

Per effettuare una diagnosi, il veterinario può basarsi sui sintomi e prescrivere un trattamento (a base di antibiotici o antiparassitari), osservando, in seguito, come reagisce. Il medico può anche richiedere delle analisi del sangue e delle radiografie.

Le cure

I cani che sono già stati vaccinati, dovrebbero guarire con una remissione spontanea in dieci o quindici giorni. In caso contrario, si deve ricorrere a degli antibiotici e degli espettoranti, ed il cane dovrebbe guarire nel giro di tre settimane. Se la tracheite è di origine parassitaria, la cura dovrà basarsi sull’assunzione di antiparassitari ed antibiotici. In entrambi i casi, i farmaci e le dosi dovranno essere prescritti dal veterinario, che in casi gravi può prescrivere anche farmaci pesanti.

Se la tracheite fosse il sintomo di una patologia polmonare o un cancro, il veterinario dovrà concentrarsi di più sulla causa, che sulla tosse, e trovare la cura adatta.

Durante la convalescenza, si consiglia di tenere il cane al caldo e, se proprio necessita di fare delle passeggiate, coprirlo con un piccolo cappotto, utilizzando anche dei guinzagli a pettorina al posto dei collari.

Chi vuole, oltre agli antibiotici, più aiutare il suo amico a quattro zampe anche con dei rimedi omeopatici. Se la causa della malattia è piuttosto blanda, si può ricorrere ad uno sciroppo omeopatico, l’aloe ed alcuni tipi di oli (come quelli di perilla e ribes nero).

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